La Transumanza

La transumanza ha rappresentato per secoli un fenomeno di grande importanza economica per la Toscana, con risvolti significativi anche sul piano sociale e culturale.
Fino alla metà del Novecento il bestiame – soprattutto grandi greggi di pecore – veniva spostato dall’Appennino alla Maremma o viceversa, a seconda della stagione.  E un vero e proprio “universo” si è costruito nel tempo attorno a questa pastorizia semi-nomade,  interessando istituzioni pubbliche e private, modellando paesaggi e territori, influenzando mentalità e relazioni sociali, definendo saperi, mestieri, tradizioni.
In questo contesto, le vie della transumanza sono uno dei segni più evidenti di tale pratica plurisecolare: da più parti della catena appenninica scendeva a valle una serie di sentieri, di piste, di strade che  portavano ai pascoli invernali della Maremma.
E’proprio lungo tali itinerari che la transumanza ha lasciato traccia della sua storia; una storia fatta certo in primo luogo di strade, ma anche di altri elementi: fonti per l’abbeverata degli animali, piccole chiese rurali (talvolta solo semplici cappelle),  mercati, locande, poderi attrezzati per le soste. Sono tracce talvolta ancora evidenti in resti e manufatti, ma più spesso da recuperare a partire da espressioni culturali ed artistiche, delle tradizioni, delle produzioni tipiche, delle ricette culinarie offerte dai territori e dalle località che si attraversano ripercorrendo tali antiche vie.